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Home Behavior Based Safety General informations Introduzione alla BBS

Introduzione alla BBS

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Con il termine "Behavior Based Safety" (o Behavioral Safety) si intende un insieme di metodi per la gestione della sicurezza basati sul miglioramento dei comportamenti critici per la sicurezza dei lavoratori con l'obiettivo di ridurre drasticamente gli infortuni; questa metodologia, sperimentata con successo negli anni '90 nel mondo anglosassone, ha avuto numerose significative applicazioni anche in Italia, a partire dai primi anni del 2000.

Già nel 1935 H. W. Heinrich, nella sua attività di Ispettore della “Travelers Insurance Company”, arrivò ad attribuire al fattore umano circa il 90% degli infortuni, indicando il comportamento umano e le condizioni di rischio presenti in azienda come elemento centrale della catena di eventi che conduce ad un infortunio. Gli studi di Heinrich, in particolare, identificano il ruolo nel management nell'assicurare le condizioni affinché queste condizioni e comportamenti nons i presentino sul posto di lavoro.  

Le metodologie della BBS, fondano le proprie radici teoriche nella “behavioral analysis”, quella branca della psicologia che studia il comportamento umano, tentando di applicarne i risultati anche alla risoluzione dei problemi di sicurezza sul lavoro, e si basano su discipline scientifiche dopo avere ricercato le cause e le determinanti dei comportamenti (in termini di antecedenti e conseguenze), tentano di modificarle/rimuoverle per instaurare e rinforzare comportamenti sicuri.

In estrema sintesi, un intervento di BBS si basa sui seguenti "momenti" fondamentali:


1. identificazione, elencazione e classificazione di comportamenti critici – comportamenti che, se svolti in maniera insicura, possono determinare un infortunio (“behavioral inventory” o “pinpointing”);
2. rilevazione dei comportamenti sul posto di lavoro (“behavioral audit” o “bahavioral observation”), con riferimento alla frequenza di tali atti;
3. identificazione del comportamento critico da affrontare, analisi delle sue cause in termini di antecedenti e conseguenze (“behavior analisys”) e definizione delle azioni correttive;
4. applicazione delle azioni correttive necessarie per migliorare il comportamento (ed in particolare delle nuove conseguenze).

I quattro momenti si ripetono in maniera ciclica in modo da ottenere un miglioramento continuo del comportamento sul posto di lavoro. Il denominatore comune di queste quattro fasi è costituto da una intensa attività formativa, di consultazione e di partecipazione senza la quale non è possibile garantire il successo dell’iniziativa. I metodi della BBS prevedono un forte e sostanziale contributo dei lavoratori tanto che gli studiosi più prestigiosi (p.e. T. Krause) sin dai primi anni Novanta hanno definito la BBS come un sistema "Employee-driven" ovvero guidato dai lavoratori e dalla loro consapevolezza. Riteniamo che questa interpretazione ed impostazione della BBS sia quella più genuina ed autentica, rispetto ad altre impostazioni che vedono la BBS come uno strumento "di controllo" del comportamento con un approccio "top-down". Queste impostazioni rischiano di creare nel lungo periodo il rifiuto di questi metodi e quindi di far fallire gli sforzi  per un ambiente di lavoro veramente "ZERO INFORTUNI E ZERO MALATTIE PROFESSIONALI".

Last Updated (Sunday, 15 August 2010 20:38)

 

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